Nel nuovo regolamento della LND non è più previsto il sottofondo con riporto di stabilizzato secondo la tabella 3.3. Nel corso degli anni sono state verificate problematiche tecniche che nonostante la severità dei test per il collaudo dei sottofondi dalla LND non è stato possibile ovviare ai problemi ricorrenti. A distanza di qualche anno, in alcuni casi in pochi mesi, il sottofondo si muoveva formando numerosi avvallamenti con tutte le conseguenze del caso.

Giustamente la LND, per ovviare definitivamente il problema, ha dato un taglio netto eliminando quella tipologia di sottofondo dal nuovo regolamento.

Oltretutto nei campi omologati con quella tipologia di sottofondo era prevista l'impermeabilizzazione del fondo con la guaina LDPE e il deflusso orizzontale dell'acqua piovana sotto il manto artificiale tramite un geodreno, ma anch’esso non è stato sufficiente. Nella realizzazione invece di sottofondi per i campi in erba artificiale, non soggetti ad omologazione, ancora oggi è la soluzione più usata e più economica: (campi di allenamento, campi da calcio 7 e campi da calcetto a 5). Si rincorre sempre all'uso di stabilizzato (spesso descritto come drenante) senza la guaina e senza il geodreno.

L'acqua piovana così scorre sopra il manto artificiale, trasportando l'intaso alle canalette. L'acqua che s'infiltra, sotto il manto sintetico, nel fondo di stabilizzato oppure nei vecchi fondi in sabbia con tempo contribuisce alla corrosione e alla formazione di avvallamenti nel sottofondo. Purtroppo il fenomeno si evidenzia dopo il primo anno, quando lo stabilizzato si aggrega completamente impedendo anche il minimo assorbimento d'acqua.

La nostra società realizza campi di calcio fin dalla sua fondazione grazie ad esperienze dirette da precedenti collaborazioni con partner di fama internazionale con ampio "know how". Dal 2004, con l'esplosione del mercato dell'erba sintetica, abbiamo realizzato oltre 100 sottofondi collaborando con quasi tutti i produttori più importanti in Italia.

Abbiamo sempre prestato molto attenzione a tutte le lavorazioni per ovviare problemi di avvallamenti e finora non abbiamo riscontrato difficoltà particolari. A volte invece siamo stati interpellati per risolvere le problematiche di alcuni sottofondi realizzati da terzi che ci hanno fatto riflettere e preoccupare un po' anche per il nostro modo di operare che pur replicato più volte con successo riteniamo sia necessario migliorare di continuo.

I sintomi del problema.

In alcuni casi abbiamo osservato un fenomeno difficile da comprendere: in superficie del manto artificiale si notavano delle macchie di forma circolare di diametro circa 20 cm con una certa concentrazione d'intaso prestazionale. Camminando sopra si sentiva un piccolo vuoto. Dopo un'attenta analisi abbiamo compreso che a causa di forti precipitazioni l'acqua infiltrata nel sottofondo in stabilizzato aveva spostato i granelli di sabbia del sottofondo provocato delle piccole depressioni di circa 2 cm, a forma circolare e di diametro circa di 20 cm. Osservandole da vicino abbiamo notato che la parte fine della sabbia si era deposita formando uno strato duro è impermeabile. In superficie invece erano rimasti sfusi i granelli più grandi della sabbia. Il flusso violento dell'acqua piovana aveva spostato i granelli di sabbia. Il fenomeno era ancora più evidente in corrispondenza alle giunte dei teli dell'erba artificiale dove era presente il nastro di giunzione con la colla privo di fori che vincolava ancora di più il flusso dell'acqua.

La soluzione definitiva.

Le problematiche di questa tipologia di sottofondo e i vantaggi del sottofondo a drenaggio verticale sono stati fonte d’ispirazione e di ricerca nello sviluppo di una nuova tipologia di sottofondo che potesse coniugare solidità e drenaggio. Ovviando i problemi ed allo stesso tempo contenendo i costi…abbiamo sviluppato il massetto drenante.

Scavi a Cabras

Inizio dei lavori di escavazione dello strato superiore in sabbia stabilizzata.